Studiare anatomia mi sta psicologicamente distruggendo, e quindi quando posso mi rifugio ai fornelli.
Qualche sera fa ho preparato il sushi.
Io solitamente preparo maki e onigiri. Uso perlopiù pesce cotto o affumicato, visto che non mi fido troppo ad abbattere ed usare pesce crudo.
Ecco la lista dei miei sushi:
Onigiri salmone e philadelphia (o tonno e philadephia, a seconda delle disponibilita)
Uramaki tonno e Philadelphia
Uramaki avocado maionese e gamberi fritti, all'esterno salmone o avocado
Hosomaki salmone affumicato e cetriolo
La cosa più importante è la preparazione del riso. Dopo avere sperimentato le varie ricette scritte sulle varie confezioni di riso per sushi, sono arrivsta alla mia ricetta; per la quantità di sushi fatta per queste preparazioni ho utilizzato:
-200 g di riso per sushi (io mi trovo bene sia con quello più costoso, che con quello del discount)
-450 mL di acqua
-2 cucchiaini di aceto di mele (io quello di riso non riesco a trovarlo da nessuna parte)
-1/4 di cucchiaino di sale
-1/2 cucchiaino di zucchero
In una casseruola antiaderente metto il riso (non sciacquato) e l'acqua, copro e porto ad ebollizione.
Dal momento in cui l'acqua comincia a bollire devono passare 10/15 minuti, l'acqua deve essere completamente assorbita, il riso non deve mai essere mescolato (io ogni tanto per evitare che si attacchi muovo la pentola), non sollevate il coperchio.
A termine della cottura, tolgo il riso dal fuoco e sempre all'interno della padella verso l'aceto, nel quale ho sciolto sale e zucchero, mescolo e copro con un canovaccio.
A questo punto il riso deve essere lasciato a raffreddare.
Mentre aspetto che il riso si raffreddi (ok, ci mette anche di più, io nel mentre ne ho approfittato per studiacchiare qualche altra pagina), preparo gli ingredienti da mettere nel sushi.
Il tonno, che tristezza, è quello in scatola, al naturale. In parte verrà spezzettato e messo negli uramaki, in parte verrà unito al philadelphia (in parti uguali) ed utilizzato come ripieno per gli onigiri.
L'avocato il parte lo taglio a fette sottili per rivestire gli uramaki e in parte a tocchetti da mettere all'interno. Quello che mi rimane (parecchio) diventa il mio solito Guacamole (anche se stavolta al posto del cipollotto, ho usato il philadelphia rimasto).
Per quanto riguarda i gamberetti fritti, io uso quelli surgelati. Lo so, è triste anche questo, però sono ottimi e veloci da preparare. Li taglio a metà, altrimenti il sushi non si arrotola.
Anche i cetrioli vanno tagliati a tocchetti, e ciò che rimane può essere usato in molte altre preparazioni.
Quando il riso si è raffreddato procedo ad assemblare i vari sushi.
Per quanto riguara hosomaki ed uramaki il procedimento è lo stesso: dispongo sopra la stuoietta di bambù un foglio di pellicola. Sopra a questo dispongo la metà di un'alga nori (in realtà per gli hosomaki uso una porzione più grande di alga rispetto agli uramaki) e sopra a questa metto il riso.
Poi metto sopra un altro foglio di pellicola e appiattisco il riso. In questo modo l'alga diventerà umida e si attaccherà al riso.
A questo punto per gli hosomaki, rimuovo la pellicola sovrastante, dispongo al centro, per tutta la lunghezza del riso, gli ingredienti e arrotolo (io parto da un lato, in alternativa sollevo entrambi i lati dell'alga e li ripiego uno sotto l'altro).
Per gli uramaki dispongo sopra al riso, al centro, il salmone, l'avocado o i semi di sesamo, adagio sopra la pellicola, e giro l'insieme, portando in alto l'alga.
A questo punto dispongo sull'alga, al centro prima gli ingredienti più cremosi (maionese o philadelphia) e su questi faccio aderire gli altri ingredienti (avocado e gamberetti o tonno).
Poi arrotolo e premo bene sui bordi in modo tale che si pressino bene anche le estremità del rotolo.
Una volta arrotolati tutti i maki, lasciandoli nella pellicola, li metto in frigo.
Mezz'ora prima di servirli, li tolgo dal frigo e con un coltello ben affilato, bagnato ad ogni taglio, vado a tagliare i singoli pezzi. Devono essere alti 1,5-2 cm al massimo e a me ne vengono solitamente 8 per rotolo.
Andando agli onigiri invece, il procedimento è diverso, piú semplice e anche più veloce.
Si dispone un cucchiaio di riso sul palmo della mano bagnato, si pressa facendo in modo che al centro presenti una depressione.
In questa depressione, si dispone un cucchiaino di farcia e poi sopra a questo si pone un altro cucchiaio di riso.
A questo punto, con anche l'altra mano bagnata, si pressa il tutto, formano una polpetta tonda.
Quando la polpetta è bella compatta, con la mano superiore si dà alla polpetta la forma conica.
Su uno dei lati si applica una striscia di alga nori di 2 cm x 6 cm per poter meglio afferrare l'onigiri. Io solitamente decoro queste polpette con striscioline d'alga a disegnare gli occhi.
Servo tutto su un piatto da portata, ovviamente accompagnato dalla salsa di soia.
Buon appetito


Decisamente mooolto buoni!
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